Dal 1400 al 1851

Ca’ Corniani non è sempre stata la vasta distesa di campi coltivati che si vede oggi. Le prime testimonianze che raccontano il luogo mostrano un’area dominata dalle acque, la Laguna di Caorle, dove, seguendo l’antico corso del Livenza, oggi Livenza Morta, era già possibile riconoscere il confine odierno della Tenuta.
La laguna era di proprietà della Serenissima Repubblica di Venezia, ma veniva data in concessione agli abitanti della zona, che la sfruttavano per la caccia e la pesca. Negli anni, l’imbonimento naturale rese la laguna di Caorle un territorio paludoso, all’interno del quale si potevano riconoscere degli appezzamenti di terreno.
Venezia, approfittando dell’opportunità di rimpinguare le casse dello stato, divise la vecchia laguna in “prese” da vendere ai nobiluomini veneziani. La terza e la quarta presa, corrispondenti al territorio di Ca’ Corniani, vennero acquistate prima dalla famiglia Cottoni e successivamente dalla famiglia Corniani.

L’arrivo delle Assicurazioni Generali

Il 1851 rappresenta l’anno della rinascita per Ca’ Corniani: Assicurazioni Generali acquista l’azienda e compie la prima grande bonifica del territorio. Quella che prima era una palude, dopo la bonifica torna ad essere terreno coltivabile.
I lavori di bonifica iniziarono con la costruzione di canali a scolo naturale, fino all’apertura dell’idrovora nel 1880, con l’installazione di pompe a vapore per aiutare i lavori manuali di imbonimento del territorio. I terreni cominciano ad essere recuperati dall’acqua e vengono dedicati all’agricoltura.
Durante la Prima Guerra Mondiale viene allagata per rallentare l’avanzata Austriaca dopo la disfatta di Caporetto. Nonostante le numerose difficoltà del dopoguerra, le bonifiche non si sono arrestate e Ca’ Corniani ha dimostrato di saper rinascere anche dopo un grande trauma. La tenacia ha percorso – e percorre ancora oggi – tutta la storia della Tenuta.

Lo Sviluppo di Ca’ Corniani

Dopo il 1930, il territorio della tenuta era ormai completamente bonificato. Ca’ Corniani divenne una vera e propria comunità, arrivando ad ospitare circa 3.000 abitanti, dislocati tra il centro aziendale e le 80 mezzadrie delle case sparse.
L’Azienda sviluppò uno dei primi esempi di welfare aziendale: agli abitanti della tenuta veniva offerto un lavoro, servizio sanitario, corsi di formazione, scuole per i bambini e perfino un centro ricreativo dove potersi riunire. Una visione all’avanguardia dell’attività agricola fondata su un modello di sviluppo sostenibile.
Dopo anni di fiorente attività, a partire dagli anni ’60 le nuove tecniche dell’agricoltura rendono meno necessario il bisogno di manodopera, provocando un allontanamento dal mondo agricolo e lo spopolamento di Ca’ Corniani.

Oggi

Oggi Ca’ Corniani è una fiorente azienda agricola, appartenente al Gruppo Genagricola, dedicata prevalentemente alla coltivazione di seminativi e colturee erbacee, con una piccola porzione di terreno dedicata alla viticoltura.
Ripartendo da quello sguardo lungimirante che da sempre caratterizza la sua storia, Ca’ Corniani inaugura un nuovo modello di agricoltura. Si inizia un processo di valorizzazione del territorio, il cui concetto portante è quello di coltivare la terra non solo per garantire la produzione di alimenti, ma anche per rivalutare il patrimonio storico, rurale e ambientale legato all’agricoltura.